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A
differenza della maggior parte delle cucine regionali, quella
lodigiana non trae origine dai piatti di corte e dalle tavole
aristocratiche, ma piuttosto dalla semplicità e genuinità della
cucina contadina. Le ricette per lo più tramandate oralmente di
generazione in generazione, sono legate alla terra e ai suoi prodotti.
Il mais: oggi come allora la polenta costituisce uno dei piatti
principali; la cucinavano dal lunedì al sabato in ogni modo, con i
fichi, le pere cotte e l’olio di mais. Ancora ingrediente di piatti
unici, ora si accompagna a carni e formaggi soprattutto nella stagione
fredda.
Il latte: fiumi di latte uscivano ed escono dalle cascine, per diventare
formaggio, nel segno della grande tradizione padana, ma anche burro,
che era parte integrante del salario dei mungitori e dei bergamini.
Nella
varietà dei formaggi lodigiani il posto d’onore spetta senz’altro
al mascarpone, che in cucina viene utilizzato nelle minestre e nei
secondi piatti, ma soprattutto nei dolci. Altro ingrediente-principe
per la preparazione di piatti prelibati, ottimo anche gustato da solo
è il formaggio Grana Padano in tutte le sue varianti, tra le quali si
ricorda la “raspadura”, ricavata lamellando la superficie di una
forma di grana giovane e servita come antipasto – si consiglia di
gustarla con le mani.
Le carni: insaporite e cucinate utilizzando ancora una volta il latte e i
suoi derivati, sono tutte presenti nei menu tipici lodigiani. Il
pollame, la faraona, il maiale e gli insaccati vengono preparati in
molte varietà di modi.
Il pesce: nelle trattorie lungo l’Adda sostiene un ruolo primario,
fritto, ma anche cucinato con altri ingredienti che ne impreziosiscono
e ne esaltano il gusto. Anche le rane resistono in tavola: preparate
in guazzetto, col sugo di pomodoro o fritte.
I dolci: molte pasticcerie di Lodi e del Lodigiano lavorano ancora artigianalmente, senza aver
dimenticato i valori tradizionali. Così la Tortionata, o “Turta de
Lod”, che trova una diversa qualificazione geografica nella “Turta
de Casal” preparata a Casalpusterlengo, è della famiglia delle “sbrisolone”,
quindi friabile. Anche nel momento del dessert il mascarpone diventa
ingrediente fondamentale nella preparazione di creme da gustare da
sole o accompagnate ad altri dolci.
I vigneti: nelle colline tra San Colombano e Graffignana si vinificano bianchi, rossi e rosati,
detti di San Colombano, ma meglio conosciuti per le etichette dei
produttori.
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