Home Page > Province > Lodi > La cucina lodigiana Domenica, 14 Marzo 2010 
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La cucina lodigiana

A differenza della maggior parte delle cucine regionali, quella lodigiana non trae origine dai piatti di corte e dalle tavole aristocratiche, ma piuttosto dalla semplicità e genuinità della cucina contadina. Le ricette per lo più tramandate oralmente di generazione in generazione, sono legate alla terra e ai suoi prodotti. Il mais: oggi come allora la polenta costituisce uno dei piatti principali; la cucinavano dal lunedì al sabato in ogni modo, con i fichi, le pere cotte e l’olio di mais. Ancora ingrediente di piatti unici, ora si accompagna a carni e formaggi soprattutto nella stagione fredda.
Il latte: fiumi di latte uscivano ed escono dalle cascine, per diventare formaggio, nel segno della grande tradizione padana, ma anche burro, che era parte integrante del salario dei mungitori e dei bergamini.
Nella varietà dei formaggi lodigiani il posto d’onore spetta senz’altro al mascarpone, che in cucina viene utilizzato nelle minestre e nei secondi piatti, ma soprattutto nei dolci. Altro ingrediente-principe per la preparazione di piatti prelibati, ottimo anche gustato da solo è il formaggio Grana Padano in tutte le sue varianti, tra le quali si ricorda la “raspadura”, ricavata lamellando la superficie di una forma di grana giovane e servita come antipasto – si consiglia di gustarla con le mani.
Le carni: insaporite e cucinate utilizzando ancora una volta il latte e i suoi derivati, sono tutte presenti nei menu tipici lodigiani. Il pollame, la faraona, il maiale e gli insaccati vengono preparati in molte varietà di modi.
Il pesce: nelle trattorie lungo l’Adda sostiene un ruolo primario, fritto, ma anche cucinato con altri ingredienti che ne impreziosiscono e ne esaltano il gusto. Anche le rane resistono in tavola: preparate in guazzetto, col sugo di pomodoro o fritte.
I dolci: molte pasticcerie di Lodi e del Lodigiano lavorano ancora artigianalmente, senza aver dimenticato i valori tradizionali. Così la Tortionata, o “Turta de Lod”, che trova una diversa qualificazione geografica nella “Turta de Casal” preparata a Casalpusterlengo, è della famiglia delle “sbrisolone”, quindi friabile. Anche nel momento del dessert il mascarpone diventa ingrediente fondamentale nella preparazione di creme da gustare da sole o accompagnate ad altri dolci.
I vigneti: nelle colline tra San Colombano e Graffignana si vinificano bianchi, rossi e rosati, detti di San Colombano, ma meglio conosciuti per le etichette dei produttori.

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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