Home Page > Province > Lodi > Località del lodigiano Mercoledi, 10 Marzo 2010 
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Località del lodigiano

Casalpusterlengo

Disposta al di qua e al di là delle acque del Brembiolo, deve il suo nome ai Pusterla, nobili feudatari che nel sec. XIV furono investiti dai Duchi di Milano del feudo di Casale. In seguito governarono sul feudo i Lampugnani e i Trivulzio. Nel 1796 le truppe di Napoleone installarono il loro quartiere generale nel palazzo dei Pedroli (nell’Attuale Via Cavour). Il centro storico conserva le caratteristiche viarie dell’antico borgo e la torre merlata dei Pusterla (probabilmente del sec. XIV). Sulla piazza del Popolo si affaccia la chiesa dei SS: Bartolomeo e Martino (sec. XVII). Interessanti sono anche Palazzo Lampugnani e Palazzo Cesaris, oltre al Santuario della Madonna dei Cappuccini.

Codogno

Questo importante centro, alla confluenza dell’Adda nel Po, si sviluppò in epoca altomedievale. Dapprima fu feudo dei vescovi di Lodi, poi passò ai Fagnani e ai Trivulzio. Nel 1453 Francesco Sforza gli diede la qualifica di “borgo”. Codogno agì come centro d’attrazione per i paesi costituenti il piccolo stato feudale trivulziano data la sua importanza del punto di vista agricolo e commerciale. L’attività di allevamento e la produzione dei latticini danno vita dal 1791 alla celebre Fiera Autunnale. Il Santuario della madonna di Caravaggio in stile tardo barocco e il vecchio Ospedale dalle linee neoclassiche progettato dal Soave sono tra le testimonianze artistiche più interessanti del Basso Lodigiano.

San Colombano al Lambro

Le colline coltivate a vigneto si estendono a semicerchio intorno a questo borgo che deve il suo nome al fatto che nel Medioevo fu proprietà dell’abbazia di Bobbio di cui San Colombano era abate. Nel 1164 Federico I vi ricostruì il castello e lo circondò con un borgo fortificato, che si sviluppò sotto l’influenza della signoria viscontea. Ancora oggi è possibile passeggiare all’ombra del Torrione del castello dove Giovanni Visconti nel XIV secolo ospitò Francesco Petrarca. S. Colombano è rinomato anche per la produzione dei vini DOC e per le acque dall’interessante valore terapeutico che sgorgano nei dintorni (Fonti Gerette e Terme di Miradolo)

Sant’Angelo Lodigiano

Di origine altomedievale, S. Angelo Lodigiano deve il suo sviluppo al castello eretto nel XIII secolo, che Regina della Scala, moglie di Barnabò Visconti, ampliò nel 1370. Francesco Sforza nel 1452 investì di questo feudo Matteo Attendolo Bolognini e la rocca rimase ai conti Bolognini finchè l’ultimo conte Attendolo la donò alla Stato nel 1933. A S. Angelo sono tuttora visitabili il Castello (che ospita il Museo storico artistico, il Museo del Pane e il Museo di Storia dell’Agricoltura) e la casa natale di S. Francesca Saverio Cabrini, missionaria e patrona degli emigranti.

Fonte: Pubblicazioni APT Lombarde
 
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