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Casalpusterlengo
Disposta
al di qua e al di là delle acque del Brembiolo, deve il suo nome ai
Pusterla, nobili feudatari che nel sec. XIV furono investiti dai Duchi
di Milano del feudo di Casale. In seguito governarono sul feudo i
Lampugnani e i Trivulzio. Nel 1796 le truppe di Napoleone installarono
il loro quartiere generale nel palazzo dei Pedroli (nell’Attuale Via
Cavour). Il centro storico conserva le caratteristiche viarie
dell’antico borgo e la torre merlata dei Pusterla (probabilmente del
sec. XIV). Sulla piazza del Popolo si affaccia la chiesa dei SS:
Bartolomeo e Martino (sec. XVII). Interessanti sono anche Palazzo
Lampugnani e Palazzo Cesaris, oltre al Santuario della Madonna dei
Cappuccini.
Codogno
Questo
importante centro, alla confluenza dell’Adda nel Po, si sviluppò in
epoca altomedievale. Dapprima fu feudo dei vescovi di Lodi, poi passò
ai Fagnani e ai Trivulzio. Nel 1453 Francesco Sforza gli diede la
qualifica di “borgo”. Codogno agì come centro d’attrazione per
i paesi costituenti il piccolo stato feudale trivulziano data la sua
importanza del punto di vista agricolo e commerciale. L’attività di
allevamento e la produzione dei latticini danno vita dal 1791 alla
celebre Fiera Autunnale. Il Santuario della madonna di Caravaggio in
stile tardo barocco e il vecchio Ospedale dalle linee neoclassiche
progettato dal Soave sono tra le testimonianze artistiche più
interessanti del Basso Lodigiano.
San
Colombano al Lambro
Le
colline coltivate a vigneto si estendono a semicerchio intorno a
questo borgo che deve il suo nome al fatto che nel Medioevo fu
proprietà dell’abbazia di Bobbio di cui San Colombano era abate.
Nel 1164 Federico I vi ricostruì il castello e lo circondò con un
borgo fortificato, che si sviluppò sotto l’influenza della signoria
viscontea. Ancora oggi è possibile passeggiare all’ombra del
Torrione del castello dove Giovanni Visconti nel XIV secolo ospitò
Francesco Petrarca. S. Colombano è rinomato anche per la produzione
dei vini DOC e per le acque dall’interessante valore terapeutico che
sgorgano nei dintorni (Fonti Gerette e Terme di Miradolo)
Sant’Angelo
Lodigiano
Di
origine altomedievale, S. Angelo Lodigiano deve il suo sviluppo al
castello eretto nel XIII secolo, che Regina della Scala, moglie di
Barnabò Visconti, ampliò nel 1370. Francesco Sforza nel 1452 investì
di questo feudo Matteo Attendolo Bolognini e la rocca rimase ai conti
Bolognini finchè l’ultimo conte Attendolo la donò alla Stato nel
1933. A S. Angelo sono tuttora visitabili il Castello (che ospita il
Museo storico artistico, il Museo del Pane e il Museo di Storia
dell’Agricoltura) e la casa natale di S. Francesca Saverio Cabrini,
missionaria e patrona degli emigranti.
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