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Lodi in una stampa di fine ottocento
Il ponte in legno fu fatto costruire da Francesco Sforza dopo la
pace di Lodi (1454)
L'attuale ponte, in muratura, fu inaugurato nel 1964
Collocata
sul colle Eghezzone, lungo la riva destra del fiume Adda, Lodi lega le
sue origini alla distruzione della romana Laus Pompeia.
Venne fondata
il 3 agosto 1158 da Federico I di Svevia detto il Barbarossa e si
sviluppò grazie anche al nipote Federico II.
Inizialmente comune
ghibellino, nel 1167 aderì alla Lega Lombarda e nel 1176 partecipò
alla battaglia di Legnano.
Dal 1251 si susseguirono le signoria dei Vistarini, Torriani, Visconti, Fissiraga e Vignati (che unirono Lodi a
Piacenza), finchè nel XV secolo Lodi venne assorbita dal Ducato di
Milano, risentendo delle guerre con la vicina Repubblica di Venezia.
In età rinascimentale vi si svolsero avvenimenti storici importanti:
nel 1413 l’antipapa Giovanni e l’imperatore Sigismondo convocarono
da qui il Concilio di Costanza, che risolse lo Scisma occidentale; il
9 aprile 1454, presso il castello di Porta Regale, sede locale della
corte di Francesco Sforza, gli Stati regionali italiani firmarono la
pace di Lodi, che garantì quarant’anni di stabilità politica.
Nelle età successive Lodi fu sotto il dominio spagnolo, austriaco e
francese. Proprio nella celebre battaglia del ponte di Lodi, il 10
maggio 1796, Napoleone sconfisse il maresciallo austriaco Beaulieu,
aprendosi la strada per la conquista di Milano.
Lodi è anche patria
di alcuni personaggi illustri, tra cui l’umanista Maffeo Vegio (m.
1458), il teorico musicale franchino Gaffurio (m. 1522), i Piazza,
dinastia di pittori del Cinquecento, il poeta e commediografo
dialettale, autore della “Sposa Francesca”, Francesco De Lemene
(m. 1704), il microbiologo Agostino Bassi (m. 1856), la poetessa Ada
Negri (m. 1945).
continua ...
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