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La
Cattedrale – Tra le più vaste della Lombardia, è in stile
romanico. Iniziata nel 1160 e terminata nel XVI secolo, è stata
completamente restaurata tra il 1958 e il 1965. Ricordiamo nella
facciata in cotto il protito del XVI sec. Con leoni stilofori, il
maestoso portale e le due finestre rinascimentali. L’interno a tre
navate è a sistema alternato: ad una campata nella navata maggiore ne
corrispondono due nelle navate minori. Nelle cappelle laterali si
trovano importanti affreschi, alcuni dei quali dedicati alla Madonna.
Nella cripta sono conservate in un altare ottocentesco le reliquie di
San Bassiano, patrono della città. Con accesso dalla cattedrale,
salendo lo scalone a destra del presbiterio, si entra nel Museo
Diocesano d’Arte Sacra, dove sono custoditi dipinti, statue e arredi
sacri provenienti da varie chiese del Lodigiano.
Santuario dell’Incoronata – Sorto nel 1488
su disegno di Giovanni Battagio, è senza dubbio uno dei capolavori
del Rinascimento lombardo. Il tempio si presenta come un tamburo
ottagonale attorno al quale corre una balaustra a colonnine e
pinnacoli; nell’ordine superiore corre un matroneo ad archetti
sorretto da colonnine blu e oro. La cupola è ad ombrello ed è
illuminata dalla luce che filtra dai tondi. Dal 1514 il tempio fu una
vera e propria bottega d’arte: fu affrescato dalla famiglia Piazza
alla quale la città di Lodi ha dedicato nel 1989 una mostra. Degne di
nota sono anche le quattro tele di Ambrogio da Fossano detto il
Bergognone, e in particolare l’Annunciazione. Importanti il coro
ligneo ad opera di Carlo Antonio lanzani e l’organo del 1507 ad
opera di Lorenzo da Lucca con cornice lignea intagliata e dorata da
Daniele e Leonardo Gamberino. Annessa al tempio è la settecentesca
sacrestia con armadi intagliati da Antonio Rotta. Attraverso l’ex
Monte di Pietà, oggi sede dell’Istituto Musicale “Franchino
Gaffurio”, si accede al Museo del Tesoro dell’Incoronata nel cui
spazio, che rispetta la struttura originale delle murature, sono
custoditi arredi liturgici, paramenti e corali appartenuti o lasciati
alla Chiesa. Di particolare preziosità la croce stazionale del 1515
in argento parzialmente dorato cesellato dai fratelli Rocchi e la
“Pace” in argento dorato e smalto blu raffigurante Cristo
flagellato e risalente ad un’opera francese del XVI secolo.
i
monumenti continuano ... |