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Il Duomo

Entrando nel centro storico da
piazza Vittorio Emanuele II (già del Castello), aperta nel 1784 in seguito allo spianamento delle
fortificazioni avanzate verso la città dal castello contiguo, edificato da Bernabò Visconti e famoso per le profonde fosse che lo circondavano e per le
alte e paurose mura. Esteso in origine fino all'imbocco dell'attuale corso Vittorio Emanuele (uno degli assi principali di Lodi), era servito da due strade coperte sotterranee: una lo collegava alla piazza Maggiore,
l'altra, in direzione opposta, alla località I Candi. Ridimensionato e
ridotto a caserma nel '700 sotto Giuseppe II, conserva, restaurato e
sopralzato notevolmente rispetto all'originario, un alto torrione cilindrico nell'angolo rivolto ai giardini pubblici dell'Isola
Carolina.
Percorrendo quindi corso Vittorio Emanuele, anticamente Strada di porta Regale (dalla porta che vi si apriva ad un capo e che fu distrutta nel 1862 per l'apertura del viale della Stazione), si proceda in direzione di
piazza della Vittoria; prima di raggiungerla si fiancheggerà, sulla
destra, il barocco palazzo Barni (inizio sec. XVII), risultato del rifacimento di parte del palazzo-fortezza della famiglia Vistarini, che ne ha però
risparmiato la struttura originaria e lo splendido balcone in ferro
battuto. A fianco, all'angolo con la piazza, è il palazzo Vistarini: un tempo vera fortezza nel cuore della città, ora completamente restaurato e
modificato nelle strutture interne, ospita abitazioni private; monofore in cotto e portici con archi a sesto acuto ingentiliscono la
costruzione, i cui portici conservano tuttora l'altezza "statutaria", quella
richiesta per consentire il passaggio di un uomo a cavallo. Il palazzo
comprendeva originariamente anche l'edificio ora Barni e tutto il lato
occidentale dell'allora piazza Maggiore. Questa è interamente contornata di portici, abbassati nell'800 per far posto ad un piano superiore, e sostenuti da colonne di epoche differenti (sec.
XIV-XX).
la visita continua ...
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